Body Suspension: intervista Kinky a Silvio Pan

Oggi intervisto Silvio Pan, un piercer italiano amante della “body suspension” (sospendere corpi) e delle modificazioni corporee. Visto che la pratica di sospendere persone usando dei ganci è una cosa particolare e poco conosciuta, gli ho chiesto una intervista così poteva raccontarci meglio questa pratica, come funziona e quali sono i rischi.

Raccontaci chi sei

Di professione sono un piercer e bodmoder (body modification). Ho 34 anni e sono impegnato senza prole.
A livello professionale faccio piercing dal 2008, freelance girando per vari studi. Magari un giorno partirò per il nord europa dove mi piacerebbe aprire un mio studio.

Dove trovarlo!

Trick tatoo studio, San Miniato
The Juggler’s ink tatoo studio, Firenze
Antelia Tatoo, Piombino
Inksanity Taoo Studio, San Vincenzo
Dogtown Tatoo Studio, Grosseto
Garageink, Livorno

contatta Silvio Pan

Che cos’è la body suspension?

È la pratica con cui una persona viene sospesa usando dei ganci. Questi ganci vengono inseriti sotto pelle. La pelle viene sollevata e forata con degli aghi appositi. E il peso della persona ricade sul quantitativo di pelle “presa” dal gancio.

E’ pericoloso?

Come tutte le cose se è fatta da persone inesperte è molto pericoloso. Non per il gancio in se per se, ma per le situazioni in cui può avvenire la sospensione.
La pelle si può anche lacerare e strappare, ma questo sarebbe un male minore perché può sempre essere suturata. E’ solo pelle e non tessuto muscolare.
La pericolosità a volte vengono fatte ad altezze elevate e se in quel caso qualcosa va storto, è la caduta che porta danni.
Se non viene adottato un metodo igienico sanitario nel inserire e togliere i ganci, ci possono essere complicazioni come infezioni.
Le attrezzature e i ganci devono essere sterili, si devono usare i dispositivi di protezione personale (guanti, mascherina), una buona disinfezione prima e dopo, e il luogo stesso dove si esegue la procedura.

La pelle rischia di rompersi?

La pelle rischia di rompersi in casi molto rari.
I motivi sono tre:

  • il piercer che ha fatto il lavoro non ha preso il quantitativo giusto di cute, comunque un lavoro errato. Anche il tipo di gancio usato può incidere e il numero di ganci adeguati per sostenere il peso
  •  anche se viene tenuto conto (sopra) l’elasticità della pelle cambia in base alla zona. Ci sono punti dove è più facile che lo strappo avvenga, le zone più rigide sono ad esempio le ginocchia e i gomiti
  • quando la persona sospesa in un qualche modo, involontariamente o volontariamente, compie azioni che aumentano il carico sui ganci, come muoversi e dondolare.
    Le zone più fragili:
    – interno avambraccio
    – gomiti
    – ginocchia
    – interno caviglia
    – stinchi
    – interno coscia
    – viso
    In poche parole dove la pelle è più sottile è più facile che si rompa. Su questi punti non è indicato far scaricare la maggior parte del peso, ma se in questi punti i ganci ed il peso sono ben bilanciati, possono essere usati.
    Molto dipende comunque da quanti ganci si mettono e come viene scaricato/distribuito il peso sui vari ganci.
    Le zone più forti che possono consentire ad una persona normopeso di usare anche un solo gancio sono:
    – Sterno
    – parte alta della schiena e appena sotto la nuca

Cosa si prova?

Il foro per se per se è come fare un piercing, anche se vengono usati dai 3,2 mm ai 4 mm per bucare la pelle ed inserire il gancio poi. Vista la tipologia dell’ago (molto affilato simile ad un bisturi chirurgico) non è un dolore insopportabile. Varia anche molto dai vari punti del corpo e dalla innervazione cutanea.
L’inserimento del gancio segue l’inserimento dell’ago, potrebbe essere fastidioso ma non doloroso.
Il momento di massimo dolore è quando avviene lo scollamento cutaneo: la cute si stacca dal tessuto muscolare. Può variare dai 40 secondo ad un minuto.
E varia in base anche alla velocità con cui viene fatta la sospensione. Più lentamente la persona viene sollevata, più lentamente si scolla la pelle e si sente più dolore. O salire in maniera più veloce o a colpo secco, quindi il dolore è più rapido. Ad esempio “l’impiccato” (suicide) per persone già esperte, dove i ganci sono posizionati sulla schiena e la persona fa un saltino e resta appesa nel vuoto.

Dopo i primi secondi dopo lo scollamento, la sensazione di dolore scompare, può restare al massimo la sensazione di “frizzore”. Dopo la sensazione è quella di essere sospeso per il niente. Rispetto ad esempio al bondage dove si sentono le corde che contengono, con la body suspension si sente solo la pelle che sostiene perché si smette di sentire il gancio.
Serve comunque una predisposizione mentale, e fisico, su se stessi. Se la sospensione viene vissuta con un certo rilassamento, il gancio non si sente. Il frizzore può essere percepito dove entra ed esce.
Molte persone lo paragonano al volare.
Si somma anche lo scarico di adrenalina ed endorfine che rendono l’esperienza unica.
Una sospensione può durare da pochi minuti a delle ore, proprio perché non si percepisce il dolore e anche dal tipo di sospensione scelta.

Ma perché uno lo fa?

Le motivazioni sono molto soggettive. Il più delle volte è un cercare di superare quei limiti che il corpo e la mente impongono, un modo per trascendere da se stessi.
Ma anche una prova di coraggio per dimostrare quanto siamo forti nel battere la paura o affrontare sfide impegnative.
E per altri perché fa “ganzo” o fa strano.

Storia

Ha una derivazione dai nativi americani e sud est asiatico come rito di passaggio per i guerrieri.
Famosa è la giostra del sole dei nativi americani. 4 o 5 guerrieri venivano appesi per un cerchio e dovevano ruotare facendo una giostra. I guerrieri dovevano essere coordinati per poter realizzare per bene “il sole”, questo portava i guerrieri a trovare una simbiosi tra di loro.
Alcune popolazioni in Bangladesh tutt’ora fanno dei rituali religiosi di sospensione.
E nella metà degli anni ‘90 sono stati ripresi da alcuni piercer occidentali che hanno riadattato questa pratica tribale in chiave moderna.

Situazione in italia

In italia ci sono persone che offrono questo servizio. Di solito chi fa le sospensioni è un piercer professionista, la body suspension è la massima espressione del piercing.
Ma ci sono anche persone poco attendibili.
Potete visitare il sito di Suscon Italia dove si possono trovare professionisti che praticano la body suspension.

Come riconoscere i professionisti?

– un piercer professionista che lo fa per lavoro. Avrà una pagina, un sito, un portfolio pubblico che dimostra quelle che sono le sue esperienze e competenze
– attenzione all’igiene. Se non vengono rispettate le norme igieniche non c’è da fidarsi

 

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